Padova

Palazzo Bo – Università di Padova

Padovani gran dottori, si dice.

La fama di Padova è dovuta per gran parte infatti alla sua università, che porta lustro alla città grazie anche agli studi scientifici di Galileo Galilei, tra il 1592 e il 1610, alle quale si aggiunge il primato di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia , prima donna al mondo a conseguire la laurea, in Filosofia, il 25 giugno 1678.

Ma non solo università. Padova è “la città del caffè senza porte, del prato senza erba e del santo senza nome“, dove il santo più importante è Sant’Antonio, il prato senza erba è Prato della Valle, ed il caffè senza porte è il celebre Pedrocchi che rimaneva sempre aperto, anche di notte.

Sant’Antonio è il famoso francescano portoghese di Lisbona che visse a Padova per alcuni anni e vi morì. I resti di Sant’Antonio sono conservati nella Basilica omonima e richiamano ogni anno milioni di pellegrini da tutto il mondo.

Prato della Valle è la maggiore piazza della città, ed una delle più grandi d’Europa.

Il Pedrocchi è importante per la sua storia: rappresenta uno spaccato della vita padovana degli ultimi due secoli. Alcune targhe ricordano i nomi di illustri visitatori: Ippolito Nievo, Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti.

Prato della Valle

Da non perdere la Cappella degli Scrovegni con il ciclo di affreschi di Giotto, tra i capolavori dell’arte occidentale. Per una passeggiata leggera basterà camminare nelle tre piazza principali: Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.

Una curiosità? La Bisbetica domata, commedia William Shakespeare, è ambientata a Padova.

La leggerezza del sapere


 

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